In tema di gelato, l’unica controversia ammissibile è: crema o frutta. Comunque, un duello senza sconfitti. Poteva una città in piena espansione turistica come Trieste non avere le sue gelaterie bandiera? Posto che è impossibile qui elencarle tutte, astenendoci da impossibili graduatorie, ecco quelle che a nostro avviso proprio non possono mancare un like, anzi… una leccata!
Partiamo dalla più recente, o meglio da quella più recentemente rinnovata, anche nel concept: Jazzin, che si trova proprio dietro piazza Unità. Un nome che è tutto un programma –“jazzini”, erano i ramponi indossati sopra le calzature per inerpicarsi sulle vie coperte di ghiaccio– e, a confermarlo una parata di gusti classici e inusuali, per ogni voglia. Originali ed esclusivi i bicchierini, di piccola taglia e adatti a togliersi la voglia di gelato senza troppi sensi di colpa, alla frutta o a strati di creme varie con i topping più golosi.
Una menzione particolare va alla produzione di nicchia del Bar X, luogo di ritrovo conosciuto a Trieste per l’eccellenza della caffetteria. Stessa maestra gelatiera per il Caffè Vatta sull’altopiano, a Opicina. Laura fa una rigorosissima selezione delle materie prime per produrre un gelato sorprendente, nel gusto e nell’aspetto, legato ai sapori del territorio ma davvero curato anche dal punto di vista “nutriceutico”. Qui il gelato non teme l’effetto Excalibur Spada nella roccia, perde definizione e, infine, si liquefa. Spesso i tempi lunghi segnalano infatti l’uso di addensanti e emulsionanti.
Sempre in centro a Trieste, in via Battisti, laterale del romantico viale XX Settembre, si trova Oggì, gelati mantecati ad arte con disponibilità di gusti che variano in base alla stagione e alle disponibilità della giornata. Vietato uscire senza aver gustato Pulcinella: ricotta fresca, scaglie di cioccolato al pistacchio e scorza di arance.
Si dice che una buona gelateria è riconoscibile dai gusti limone e fiordilatte, che devono essere ineccepibili. Vero o no, da Udevalla, in Strada di Rozzol 110, la regola non vale. Qui è obbligatorio prendere il tiramisù: esperienza semplicemente indimenticabile. Il posto è particolare, non una classica gelateria, si configura più come un bar di quartiere. Orari scomodi e periferia cittadina ma soddisfazione garantita. Il consiglio è di informarsi prima sulle aperture.


Si dice che una buona gelateria è riconoscibile dai gusti limone e fiordilatte, che devono essere ineccepibili.

Alla ricerca del gusto perfetto, Muggia val bene una gita fuori porta. Qui si trova la storica gelateria Jimmy, nel centro storico, ingredienti freschi e di alta qualità ma anche ricoperti, ghiaccioli, granite, torte e golose coppe gelato con vista sul Mandracchio.
Infine, una nota tecnica che vale per tutti questi templi del gusto. Un gelato di gelateria fatto con tutti i crismi non fa sete, la stagionalità è un dogma e ad agosto sono bannate arancia o castagna, dietrofront davanti ai colori fluo dei gusti alla frutta e, se dalla coppetta di vaniglia spunta una puntinatura scura, segnatevi il nome della gelateria e ritornate.

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