Cuoio, acciaio, oro e argento; ma anche legno, alluminio e seta. Affidate uno di questi materiali a un artigiano e lo vedrete trasformarsi in una creazione unica. In un mondo in cui la produzione di massa ha reso omogenei stili e tendenze, le botteghe artigiane si ergono come custodi degli antichi mestieri. In queste officine del bello, materiali selezionati vengono lavorati da mani esperte, dando vita a veri e propri capolavori che resistono alle sfide del tempo.
Quarant’anni di storia e storie caratterizzano l’arte del maestro orafo Maurizio Stagni. Il laboratorio in via degli Artisti 7/A incarna l’essenza di un’oreficeria che si fa arte, design e narrazione. È la penna, estensione del suo estro creativo, a guidare ogni sua creazione e a conferire, attraverso il disegno, vita e forma a gioielli contemporanei in oro e argento che portano l’inconfondibile firma Stagni. Tra le chicche da non perdere, i gioielli in tessuto stampato, piccole opere d’arte da indossare che sfidano le convenzioni della gioielleria, e i segnalibri in acciaio dedicati alla Bora di Trieste.

Da Dezen Dezen, laboratorio artigianale in via Emanuele Filiberto Duca d’Aosta 6/B fondato da Marco e Michele, potete trovare capi e accessori realizzati in tiratura limitata, confezionati con materiali di alta qualità. I due artigiani hanno dato nuova vita ai disegni tradizionali dell’Est-Europa, che in passato decoravano i foulard, reinterpretandoli in chiave moderna. Ogni foulard, ogni abito e ogni accessorio è più di un semplice oggetto: è un frammento di storia e un dialogo tra le generazioni. Immancabile nel vostro armadio, il foulard in seta blu con motivi floreali tradizionali dei Balcani.
Blu di Prussia unisce la tradizione del restauro con la rivisitazione di oggetti di uso comune, creando complementi d’arredo che si collocano tra scultura, arte e artigianato. Nato dall’unione di due menti creative votate alla cultura del più alto artigianato e dell’arte, Susanna e Roberto, maestri artigiani, sono osservatori del bello e abili interpreti di una tradizione che si integra perfettamente al contemporaneo. In via Luigi Cadorna 10, danno vita a un “Cabinet des curiosités”, un luogo dove oggetti unici, nuovi o antichi, raccontano storie di tempi e luoghi lontani.


Nelle botteghe artigiane troverete capolavori che resistono alle sfide del tempo.


ModoLabo rappresenta un ponte tra la tradizione artigianale e le moderne esigenze di stile e originalità.

“Indossa la tua personalità” è il motto di ModoLabo, un laboratorio artigianale di bigiotteria contemporanea situato all’interno di un palazzo in via San Michele 8 (visitabile previo appuntamento). Dietro al brand, ci sono Antonella, anima creativa e fucina di idee, e Massimiliano che, con dedizione e precisione, trasforma queste visioni in realtà. “Realizziamo collane, bracciali, orecchini, anelli e spille –spiega Massimiliano–. Ci piace utilizzare materiali duttili come il filo di alluminio anodizzato, materici come il legno o la resina e morbidi come il cotone”. Il loro modello iconico è la collana Nuvola: filo di alluminio nero nichel free e laccio in cotone cerato nero. Fino al 31 dicembre, potete ammirare i loro bijoux nel temporary store in via delle Beccherie 5.
In Cavana, in via Felice Venezian 16/E si cela un luogo non convenzionale: l’Angolo del cuoio, un laboratorio artigianale di pelletteria dove le creazioni di Anna e Valerio prendono vita sotto gli occhi curiosi dei visitatori. Lo spazio è infatti dominato da un ampio tavolo, spesso in disordine creativo, dove strumenti di ogni sorta regalano un’esperienza di shopping che va oltre il semplice acquisto. All’Angolo del cuoio potrete vedere come si crea un portafoglio o una borsa, dal primo taglio all’ultima cucitura, imparando a riconoscere il valore del lavoro manuale e l’importanza di ogni singolo gesto che contribuisce alla nascita di un prodotto unico.
Infine, via Punta del Forno 5 ospita un angolo di storia e creatività dove l’antico e il moderno si fondono: il laboratorio orafo di Renato Chicco, punto di riferimento dell’arte orafa che vanta quasi cinquant’anni di tradizione. Qui, i gioielli non sono semplici ornamenti, ma vere e proprie sculture indossabili, realizzate principalmente in oro e argento. Le sue creazioni attingono dall’immaginario dei gioielli greci, etruschi ed egizi, e si estendono fino all’arte della gioielleria contemporanea. “Se non fossi stato un orafo, sarei stato un archeologo”, confessa Chicco. Uno dei suoi gioielli più rappresentativi sono le “Stelle”, presentate alla Barcolana del ‘95. Questa serie di orecchini, disponibili in cinque formati e placcati in oro giallo, bianco e rosso, è ormai un simbolo che rappresenta l’orafo da oltre trent’anni.