Copricapi esagerati per le serate più stravaganti, gioielli oversize per osare anche di giorno e una pioggia di lustrini per brillare nelle notti più vivaci. Basta un accessorio o un abito fuori dagli schemi per trasformare un look semplice in qualcosa di unico. Anche Trieste si presta a fare da palcoscenico per look audaci e capi che uniscono glamour e ironia, celebrando la libertà di espressione in ogni dettaglio.
Scopri il lato più sfacciato e colorato della moda e dove trovarlo.
Partiamo con una vera chicca: Katastrofa, un negozio-santuario dedicato alla bellezza. Situato in via Diaz 19, è un luogo unico, un “cortocircuito mediatico” dove arte contemporanea, antiquariato e moda si intrecciano. In questo affascinante labirinto, potreste imbattervi in una pochette thailandese impreziosita da un drago, o da una spilla in radice di rubino firmata Percossi Papi, mentre PJ Harvey, ritratta da Anton Corbijn, vi osserva da una cornice. Ogni angolo di Katastrofa è pensato per stupire e affascinare, offrendo accessori straordinari e carichi di storia, perfetti per chi ama esprimere la propria personalità con dettagli unici o desidera aggiungere un po’ di carattere alla propria casa.
“Io stasera vorrei tornare indietro nel tempo”, cantava Raffaella Carrà in Rumore. E se anche voi sognate un viaggio nel passato, Vintage Boogaloo in piazza del Barbacan 4 è il luogo perfetto per immergervi in decenni di stile e fascino. Questo negozio non è solo una boutique, è una finestra su epoche passate: offre una curata selezione di abbigliamento e accessori dagli anni ‘40 agli anni ‘90, con pezzi per la maggior parte provenienti proprio da Trieste. Ogni epoca ha le sue stravaganze, quindi avrete solo l’imbarazzo della scelta. Per chi ama gli anni ‘70, ci sono gli abiti in maglina di lurex, gli anni ‘80 brillano con spalline esagerate, mentre i cappelli anni ‘50, piumati ed elegantissimi, sono piccoli capolavori fatti a mano. Non mancano originali scarpe anni ‘60, borse gioiello e gli imperdibili manicotti. Stravaganza anche nella lingerie e vestaglie anni ‘70.


Il lato più audace e colorato della moda si cela tra negozi che custodiscono il passato e menti creative che reinventano il concetto di stile.

Direttamente da Budapest, la boutique slow fashion Lollipop [3] ha portato in via Dante 2a una ventata di freschezza, catturando l’attenzione dei triestini con pezzi stravaganti creati da giovani designer dell’Europa Centrale. Lollipop, che ha aperto le porte anche ai creativi triestini, propone abiti e accessori che uniscono estetica, innovazione e rispetto per l’ambiente. Tra gli scaffali troverete magliette con guanti al posto delle tasche e blue jeans che diventano gonne.
Se nel vostro guardaroba manca qualcosa di psichedelico, non potete perdervi Extravacat [4] di Marija Milic, un brand che celebra la diversità e l’audacia di chi non teme di uscire dagli schemi. Specializzata nella tecnica del “marbling”, Marija crea capi e accessori che sono vere e proprie opere d’arte da indossare. Questo brand omaggia gli “strambi” di tutto il mondo, quelli che amano esprimersi liberamente e che non hanno paura di essere giudicati. Extravacat è sinonimo di libertà, sperimentazione e creatività sfrenata. Ogni prodotto è fatto a mano, dalla creazione del tessuto fino all’assemblaggio finale (showroom e corsi di marbling in via della Madonnina 5b).
Per chi desidera borse che vadano oltre l’accessorio, le creazioni di Vanessa Picelli rappresentano l’essenza di una donna autonoma, ironica e amante della libertà. Vanessa reinterpreta la classica borsa a rete, rendendola un oggetto di design unico: una base intrecciata a mano secondo antiche tecniche artigianali, talvolta lasciata a vista, altre ricoperta di materiali pregiati come piume di struzzo sfumate o maxi paillettes. Ogni borsa è pensata per una donna che gioca con le contraddizioni e ama affermare il proprio stile senza uniformarsi alle tendenze. La collezione incarna infatti il concetto di “Libera di essere io” — un invito a esprimere la propria personalità in modo autentico (@vanessaiocollection).

Via Dante Alighieri, 2 Prodotti ‘Extravacat’ disponibilli in negozio. Showroom e corsi di marbling in via della Madonnina, 5b

Trieste diventa un palcoscenico per look esagerati, accessori oversize, e capi che combinano glamour e ironia, in un mix che celebra la libertà d’espressione.

Plastica riciclata, metallo, corda e persino zucchero: i gioielli di Carla Movia [5] sfidano le convenzioni e invitano chi li indossa a rivalutare materiali alternativi, spesso considerati di scarto. Le sue creazioni sono frutto di una ricerca che punta a trovare un equilibrio tra l’uso di tecniche antiche e forme e concetti del design contemporaneo. Ogni pezzo celebra la tradizione dell’oreficeria classica, ma al contempo la mette in discussione, offrendo una nuova prospettiva su ciò che i gioielli possono rappresentare. Tra le sue creazioni più iconiche spiccano gli orecchini Sugar, realizzati con zucchero, resine e pigmenti e montati su argento sterling. Il risultato è una serie di piccoli capolavori che sembrano caramelle, minerali o coralli. Una vera e propria rinascita dei materiali più comuni che, trasformati, svelano la propria anima e raccontano una storia, diventando ancora più preziosi (Via Conti 2c – su appuntamento).
Non vi resta che farvi ispirare da questi luoghi e queste realtà, dove ogni accessorio o capo grida libertà. Da Trieste in giù, osate, sperimentate e rendete unico il vostro stile: il mondo è il vostro palcoscenico.

Carla Movia Via Conti, 2c
©2026 Prandi Comunicazione & Marketing – P.IVA 01209480324 – REA N. 132849 –  creditsprivacy cookies